Si trattasse dell'Olimpia Milano o dei Warriors si direbbe "massimo risultato col minimo sforzo". In realtà di fatica la Pallacanestro Bisiaca ne ha fatta parecchia per avere la meglio sulla Polisportiva Venezia Giulia e non dover aggiornare la casella delle partite perse, evitando una sconfitta che avrebbe pregiudicato, non di poco, la corsa al secondo posto. La partenza è la copia carbone del precedente match casalingo col Dom. Il passivo è meno pesante, anche perchè la forza della squadra ospite non è pari a quella della capolista, ma i muggesani banchettano senza troppa difficoltà nella metà campo biancoblù, priva di qualsiasi ostacolo per chi vi si reca con l'intenzione di infilare la palla nel cesto. E' un'ottima prova corale quella dei ragazzi vestiti di verde che produce 30 punti nei primi dieci minuti, a fronte di una media inferiore ai 50 punti segnati sui 40 minuti in questa prima metà di stagione.

Penultima di andata in scena stasera a Staranzano, sul parquet di via Montes la Pall. Bisiaca sfida la Polisportiva Venezia Giulia (scontro inedito tra le due società), per rimanere agganciata al treno delle pretendenti al secondo posto:

E' tinto di giallo l'inizio anno della Pallacanestro Bisiaca, come i due referti recapitati dagli UdC al termine di due sconfitte uguali nelle conseguenze ma diverse per tempi, modi e importanza relativa. Molto pesante la prima in casa Virtus Trieste, non solo per lo scarto siberiano (il termometro si ferma a -36), non solo perché il risultato palindromo fissato sul 73-37 evidenzia sia la poca efficacia nel contrastare il gioco semplice e pulito, veloce e snello dei padroni di casa sempre in totale controllo della situazione, sia il disastroso schianto del pseudo-attacco biancoblù tanto contro i ferri della palestra delle scuole Da Vinci nelle (rare) occasioni in cui la PB ha avuto a disposizione conclusioni comode, quanto contro il muro della difesa fisica della Virtus (che per altro per gusto di chi scrive poteva scegliere meglio nome e colori sociali, ma questa è un'altra storia), che non ha dovuto fare niente di eccezionale se non stare costantemente attaccata all'uomo da riga di fondo a riga di fondo con la giusta intensità per spegnere sul nascere qualsiasi velleità ospite.

“Il lupo perde il pelo ma non il vizio” recita una famosa massima popolare, e dunque anche se il pelo è cambiato - solo 5 dei 12 in campo ieri sera hanno firmato la nascita di questa società, ed uno (Rusin) al ritorno dopo tempo immemore sul campo giocato – i vizi della PB resistono al tempo che passa stoici ed indomiti. Ed il principe dei vizi della PB è sempre stato quello di adattarsi all’avversario che il calendario propone. Prova di carattere e grinta contro i primi della classe, prova incolore e sbiadita contro gli ultimi, che hanno potuto giocare al loro ritmo sonnacchioso nella palestrina di via Forlanini, addormentando la partita con la zona proposta per tre quarti di gara senza che i biancoblù osassero mettersi di traverso al piano partita casalingo.

Posticipo del Lunedì per la PB, stasera alle ore 21.20 in via Giulia a Trieste sul paruqet della Vascotto i biancoblù faranno visita alla Barcolana, squadra che lo scorso anno ha chiuso tra i primi posti della classifica. Ecco i dodici che scenderanno in campo in questa trasferta ostica: